Occhi attenti e rossi, vivo e profondo turbamento durante la rappresentazione scenica “Nessuno mai ci chiese”, tratta dall’omonimo romanzo di Alessandro Lisi cui abbiamo assistito per il 70° anniversario della Shoah.
L’evento ha avuto luogo il 23 gennaio scorso presso l’aula magna della nostra scuola dove, per l’occasione, è stata allestita la mostra fotografica del calabrese Domenico Scali, tratta da “ Viaggio fotografico all’inferno”, realizzato nel dicembre del 2011 ad Auschwitz.
I reali, tragici avvenimenti che sconvolsero la vita del partigiano Armando Gasiani, deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, …….sono apparsi vividi e precisi nell’ interpretazione del bravo attore Enzo De Liguoro: i carri bestiame che conducevano i deportati come animali al macello, i calci, i pugni e le urla di accoglienza dei Kapo, l’odore nauseabondo del fumo dei forni crematori…… e poi, i lavori forzati nelle cave di pietra e la raccolta dei cadaveri ammucchiati sui carretti come fossero inutili, vecchi oggetti….. l’inferno!
Il momento più toccante e interessante si è rivelato il colloquio diretto con il protagonista, Armando, grazie all’innovativo sistema didattico della video-conferenza, usualmente utilizzata nella nostra scuola, che ha permesso di avere tra noi il testimone diretto di una delle più buie e dolorose pagine della storia dell’umanità. Armando Gasiani, in persona, ha risposto alle diverse domande di noi ragazzi in modo semplice e dettagliato, raccontando di sé e degli altri compagni di sventura tra cui il fratello Serafino mai più tornato a casa : uomini derelitti in una fabbrica di morte, privati di ogni residuo di dignità e identità… poi… l’agognata libertà… gli incubi notturni di quegli orrendi momenti… il lento ritorno alla normalità… e… il ridare senso alla vita nel presentare alle scolaresche i luoghi teatro di tante inumane vicende con la speranza di contribuire così alla crescita civile delle nuove generazioni.
Al termine dell’intervista il nostro gradito ospite ci ha salutato con un monito: “Sappiate custodire la libertà, tesoro prezioso dell’umanità!”
Ad Armando, che compiva 88 anni proprio quel giorno, abbiamo augurato ancora lunga vita perché possa continuare, con la sua testimonianza a sensibilizzare le coscienze di tanti altri ragazzi come noi …”affinchè simili eventi non possano mai più accadere”.
Gli alunni della scuola D. Vitrioli
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