“PAROLA ALLE PAROLE”

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Personale scolastico

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DENOMINAZIONE PROGETTO“PAROLA ALLE PAROLE”
Priorità cui si riferisce
(RAV)
­ Accrescere le competenze di italiano per superare le criticità evidenziate in fase di valutazione nazionale.
­Riduzione della variabilità dei risultati tra
le classi.
Promozione di una progettazione
condivisa per competenze chiave
europee.
Traguardo di risultato
(RAV)
­Riportare nei test INVALSI punteggi di italiano in linea con quelli di scuole con stesso background socio – economico e culturale
Riduzione di almeno il 10% annuo delle differenze tra classi negli esiti delle prove INVALSI in italiano.
­Uso di strumenti condivisi per la progettazione e la valutazione delle competenze chiave europee.
Obiettivo di processo
(RAV, PDM, I.N. 2012)
­Elaborare il Curricolo verticale d’Istituto per competenze.
Aumentare le attività extracurriculari di supporto agli apprendimenti di italiano.
­Leggere testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Padroneggiare e applicare in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
­Utilizzare le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.
Situazione su cui intervieneAlla luce di quanto evinto dal processo di autovalutazione scolastica e dalle scelte strategiche da pianificare ed attuare nel relativo PdM, si mira a potenziare le competenze alfabetico-funzionali e linguistiche rilevate mediante la promozione e la sensibilizzazione degli alunni nei confronti della lettura e della divulgazione dei libri quale principale strumento di diffusione della cultura e di condivisione dei saperi. In tal senso, la scuola ha necessità di elaborare percorsi didattici per sviluppare, osservare e valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti anche attraverso la creazione di un ambiente di apprendimento in cui gli studenti pongano in essere le competenze linguistiche, grafiche, pittoriche, musicali, sociali e civiche, e i docenti possano osservare, monitorare e valutare il loro potenziamento anche mediante il rafforzamento del ruolo e della partecipazione delle famiglie per accompagnare gli alunni nel proprio percorso di crescita, anche attraverso una precipua declinazione di educazione all’affettività.
Obiettivi specifici­Vivere il libro come prezioso strumento di gioco, divertimento, relax,, piacere, ricerca, approfondimento, introspezione (.
Acquistare gradualmente consapevolezza della storia dell’umanità e, nel contempo, della propria storia personale e della propria individualità attraverso la rivisitazione dei ricordi, della propria vita familiare, delle proprie emozioni, delle proprie esperienze, del proprio vissuto.
­Favorire la formazione dell’identità personale in relazione all’asse cognitivo, affettivo- relazionale, alle funzioni esecutive ed alla creatività attraverso l’ascolto, la comprensione, la produzione e la drammatizzazione.
Conoscere i generi letterari e riconoscerne gli elementi caratterizzanti, contestualizzando l’opera e la vicenda narrata.
Attività previste­Organizzare l’incontro con l’autore;
Predisporre la Rassegna “Aspettando l’autore…”;
Progettare e pianificare le attività letterarie in continuità tra i vari ordini di scuola (esposizione precoce alla lettura, bookcrossing, lettura animata, peer tutoring, etc.)
­Ricercare la bibliografia dell’autore;
Transcodifiche: trasformare una parte del testo in un altro linguaggio (ad es. visivo, grafico, iconografico, multimediale, audio, etc.);
Presentare il libro attraverso una canzone già nota o da inventare
Creare una riproduzione grafico-pittorica della narrazione (cartelloni e/o altro che raffiguri ambienti, protagonisti, etc.);
Elaborare ed editare un abstract di max 10 righe;
­Creare un Power Point con immagini, didascalie, tabelle, grafici per la presentazione del libro;
Creare una mappa concettuale riepilogativa del contenuto del libro (DSA, BES);
Inscenare una drammatizzazione a scelta dei docenti;
Creare una carta d’identità del libro (titolo, sottotitolo, anno di pubblicazione, casa editrice, autore, genere, etc.)
Creare un laboratorio storico-geografico: notizie storiche e culturali, contestualizzazione geografica della storia.
Produrre testi descrittivi ed iconografici.
Adoperare metodologie e tecniche di lavoro di gruppo (brainstorming, cooperative learning, token economy, etc.)
Adottare metodologie di lavoro collettivo (debating, flipped classroom, focus group, etc.)
Risorse umane (ore) / area­Docenti referenti di progetto;
docenti dei diversi ordini di scuola (continuità verticale);
responsabili delle biblioteche scolastiche;
­operatori di Librerie del territorio;
operatori e associazioni della Biblioteca comunale;
esperti di settore (autori, editori, agenti editoriali).
Indicatori utilizzati­Aumento della motivazione allo studio degli alunni;
Aumento dell’interesse per la lettura degli alunni;
­Verifica degli apprendimenti degli alunni attraverso specifiche attività progettuali ed incontri con i docenti di primaria e secondaria e di alunni peer to peer, nonché incontri con l’autore;
Miglioramento del rapporto tra docenti e alunni e di alunni tra di loro;
­Aumento del benessere a scuola degli alunni;
Diminuzione dell’ansia scolastica degli alunni;
Aumento dell’autostima degli alunni;
­Miglioramento della competenza di organizzazione nello studio degli alunni;
­Miglioramento della capacità di selezionare le informazioni durante lo studio;
Migliorare la capacità di collegare argomenti e discipline diverse;
Miglioramento capacità di approccio critico allo studio;
Aumento capacità di persistenza nello studio;
Miglioramento delle capacità di autovalutazione degli alunni;
Miglioramento dell’autoefficacia degli alunni relativamente allo studio.
Valori / situazioni atteseAlla luce delle nuove competenze chiave per l’apprendimento permanente approvate con Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018 (2018/C 189/01) che prevedono le competenze alfabetica funzionale e multilinguistica, nonché della c.d. “reading literacy” indagata e valutata dai programmi O.C.S.E.-P.I.S.A., la lettura intesa come ascolto, comprensione, riflessione ed utilizzo di testi diviene un presupposto fondamentale al fine di raggiungere i propri obiettivi, di sviluppare le proprie conoscenze e le proprie potenzialità e di essere, conseguentemente, parte attiva della società.