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21 MAGGIO – IL TEMPO

Il nostro diario virtuale è giunto al suo ultimo capitolo e resterà eterno nella memoria e nella storia della nostra scuola ogni volta in cui ci chiederemo cosa significhi per sempre” o il suo esatto contrario, ossia “mai”… A scuola, una delle prime domande che proponiamo a qualcuno appena conosciuto è “Quanti anni hai?”… E in una sola giornata chiediamo spesso alle docenti “Che ore sono?”… Quante volte abbiamo pensato “Quest’ora non passa mai!” e, viceversa, nei momenti di divertimento e relax, abbiamo detto “Ma è già finito?”… Tutta la nostra quotidianità gira intorno al TEMPO e il mondo, sin dalla sua creazione, vive nella dimensione temporale e, insieme all’uomo, tenta di misurare il trascorrere degli eventi nella distinzione tra passato, presente e futuro. Nell’attuale tempo di lockdown, distanza, attesa, speranza, disillusione, ripresa, ripartenza, preghiera, solidarietà, solitudine e tanta voglia di compagnia, di incontri, abbracci ed amici, desideriamo solo il tempo di rivederci…
Il tempo, dai paradossi di Zenone alle categorie kantiane di percezione del reale, è stato dibattuto, discusso, ignorato e amato nel suo essere finito e infinito… Questo momento passerà, quest’anno passerà, ma le sensazioni e i sentimenti che abbiamo provato saranno immanenti nella nostra vita per una condizione comune a tutti noi e saranno uno scrigno del cuore da ricordare e condividere… così abbiamo pensato che il miglior finale per tutti sia nella poesia “Ti auguro tempo” di Elli Michler con un sottofondo che già conosciamo come colonna sonora dell’incipit di questo particolare A.S. 2019/2020… “Costruire” di Niccolò Fabi…

SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

“Ti auguro tempo” di Elli Michler

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

21 APRILE – LA PATRIA

“Quanto sei bella, quanto sei grande, o patria mia, in ogni tua parte!…”. Così Ippolito Nievo, ne “Le confessioni di un italiano”,  si rivolgeva alla nostra Italia, esaltandone le bellezze e la storia, i popoli e i monumenti, la forza e la speranza. Una patria, la nostra Italia, per la quale le maestre della scuola Principe di Piemonte hanno composto una poesia i cui versi ricordano il mare, il sole, il cielo di una terra la cui cultura e la cui storia sono memoria di tutti noi italiani. È alla nostra Italia che tutti noi rivolgiamo i nostri pensieri in questo difficile momento storico e per la quale invitiamo i nostri alunni partecipare al nuovo adagio #PercorsidiVersi-La patria, inviando i loro lavori alla mail dedicata percorsidiversi@vitrioliprincipepiemonte.edu.it

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado Vitrioli, le parole di Ippolito Nievo sono accompagnate da suggestive immagini del nostro bel paese nel video…

Per gli alunni della scuola primaria Principe di Piemonte, la poesia composta dalle loro maestre….

https://www.facebook.com/icvitrioliprincipedipiemonterc/videos/560874097895864/

4 APRILE – LIBERTÀ È SOLIDARIETÀ

“Solo adesso che siamo costretti a stare a casa, capiamo il vero valore della libertà quotidiana”. È questo il pensiero dei nostri alunni della classe III A della scuola secondaria di primo grado “D. Vitrioli” che vogliamo condividere con tutti voi e che, certamente, tutti voi condividerete. Una riflessione che, in tale momento storico, spinge il nostro sguardo anche a chi vive questo difficile isolamento in modo ancora più drammatico ritrovandosi completamente solo o senza alcun aiuto.
Potenti appaiono dunque  le parole  del noto psicoanalista e saggista Massimo Recalcati: “In questa esperienza di isolamento, in questo distanziamento sociale a cui noi, per senso civico, siamo costretti abbiamo la possibilità di sperimentare la forma più alta della libertà. La libertà non è il capriccio, non è l’arbitrio: la forma più alta della libertà è il sentirsi in connessione con l’altro, è la solidarietà”. Libertà e solidarietà: sono questi i due principi a cui tutti noi siamo chiamati ad ispirarci e a cui dedichiamo il nuovo adagio che lanciamo sul nostro diario virtuale.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

L’UOMO LIBERO di Domenico Turco

FILASTROCCA LIBERA di Bruno Tognolini.

L’uomo libero non ha confini,
il suo limite è l’ infinito,
le sue vie sono aperte
come le porte di un tempio invisibile
e lui sacerdote dell’ignoto
l’uomo libero spregia le catene
ma non si lascia travolgere dalla lotta,
il suo campo di battaglia è la vita,
la sua prima preoccupazione, l’amore.
L’uomo libero è vento:
accende le ceneri addormentate, spettina le foglie degli alberi, grida all’alba del sole
al tramonto della luna
per ricordare al mondo
una sola parola: libertà.

Libero, libera, liberi tutti
Libero l’albero e libero il seme
Liberi i belli di essere brutti
Le volpi furbe di essere sceme
Il fiume libero d’essere mare
Il mare libero dall’orizzonte
Libero il vento se vuole soffiare
Liberi noi di sentircelo in fronte
Libero tu di essere te
Libero io di essere me
Liberi i piccoli di essere grandi
Liberi i fiori di essere frutti
Libero, libera, liberi tutti.

25 MARZO – DANTEDÌ

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io …. è un sonetto di Dante e fa parte della raccolta “Rime” . È un’opera basata unicamente sull’amicizia con Guido Cavalcanti grandissimo amico del poeta.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;

sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ’l disio.

E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:

e quivi ragionar sempre d’amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.

Il canto XXXIV conclude la cantica dell’Inferno.
Dante, preceduto da Virgilio, riesce a ritornare finalmente sulla superficie terrestre.

SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

“Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;

e sanza cura aver d’alcun riposo,
salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.

E quindi uscimmo a riveder le stelle.”

21 MARZO – INIZIO DELLA PRIMAVERA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

Sonetto di apertura intitolato  “La Primavera” dell’opera musicale “Il cimento dell’armonia e dell’inventione” di Antonio Vivaldi più noto come “Le quattro stagioni”. Si pensa che sia stato composto, unitamente agli tre sonetti che precedono le altre tre stagioni, da un poeta anonimo o dallo stesso Vivaldi.

Benvenuta Primavera di Marzia Cabano, docente di scuola primaria in pensione e scrittrice di letteratura per l’infanzia che ci regala rime, colori ed entusiasmo per l’imminente arrivo della più bella stagione carica di emozioni e di speranza…

“Giunt’è la Primavera e festosetti la salutan gl’augei con lieto canto, e i fonti allo spirar de’ zeffiretti con dolce mormorìo scorrono intanto;

vengon coprendo l’aer di nero manto e lampi, e tuoni ad annuntiarla eletti indi tacendo questi, gl’augelletti tornan di nuovo al lor canoro incanto:

e quindi sul fiorito ameno prato al caro mormorìo di fronde e piante dorme ‘l caprar col fido can’ a lato.

Di pastoral zampogna al suon festante danzan ninfe e pastor nel tetto amato di Primavera all’apparir brillante”.

“C’è un fiore appena spuntato, è timido e anche un po’ bagnato, non sa ancora perché si trovi qui, tutto è accaduto in fretta, lì per lì!

Si guarda intorno e tutto è verde, il suo sguardo a tratti si perde in un immenso infinito, dove tutto splende.

Un po’ è divertito, poi eccolo cercare su e giù qualcosa e qualcosa spunta a tu per tu!

“Chi sei? Non devi aver paura, vedrai che qui, tra un po’, nella radura, forse accadrà qualcosa entro la sera”.

“Cosa?” “Vedrai, arriverà la primavera!

Ci raduneremo tutti, saremo in tanti e altri ancora domani si faranno avanti.

L’evento è grande, direi speciale perché non c’è stagione a questa uguale:

profumi ovunque, erbette e cinguettii, aria dispettosa, raggi tiepidi e miagolii, la gente arriverà anche in corriera per dare il benvenuto a mamma P R I M A V E R A!”