PIANO DI ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ A.S. 2018/2019

PREMESSA

La scuola ha una funzione orientativa in quanto diviene propedeutica alla predisposizione delle scelte decisive della vita. In particolare, la scuola del Primo Ciclo deve attivare delle azioni di orientamento attraverso esperienze didattiche aperte e stimolanti, finalizzate a suscitare curiosità e mettere alla prova le capacità dell’alunno (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola d’infanzia e del primo ciclo del 2012).

TIPOLOGIA

Il presente Piano intende presentare una tipologia di modello in grado di strutturare un orientamento che superi il carattere episodico nel passaggio da un livello e grado di istruzione all’altro, bensì, conferisca un carattere significativo all’intero processo educativo secondo un iter sistematico, personalizzato ed articolato in più momenti.

FINALITÀ

Il leitmotiv del Piano mira a porre l’alunno nella condizione di poter affrontare la “cerniera” del passaggio verso la scuola di ordine superiore con serenità e senza ansia da prestazione, suffragando e coadiuvando tale momento mediante la collaborazione concreta fra i tre ordini di scuola (scuola d’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado), secondo quanto indicato dallo specifico mandato istituzionale dell’AREA 3 – AREA CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO, nonché dal piano delle attività presentato ai fini della candidatura alla predetta Funzione Strumentale: 

  • Promozione di un linguaggio comune sulla valutazione degli alunni per il passaggio tra i diversi ordini di scuola (Attività: protocollo valutazione – modello progettuale UDA – contributo alla redazione del curricolo verticale e delle progettazioni didattiche dei dipartimenti disciplinari e dei consigli di intersezione). 
  • Promozione di attività che agevolino il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all’altro sulla base dell’ambito di apprendimento considerato (Attività: – 1) competenza chiave “alfabetico funzionale” – a) coordinamento delle prove parallele area linguistico – espressivo – artistica correlata alle discipline di italiano, lingue straniere, musica, arte e immagine e ai relativi campi di esperienza denominati “i discorsi e le parole”, “immagini suoni e colori”, nonché per l’area antropologica correlata alle discipline di storia, geografia, religione cattolica e ai campi di esperienza “il sé e l’altro” e la religione cattolica per la scuola dell’infanzia; b) progetto curricolare “Parola alle Parole” per gli ordini di scuola infanzia, primaria, secondaria; c) contributo alla progettazione delle sezioni specialistiche ENGLISH PLUS per scuola primaria e secondaria; 2) competenza chiave “matematica e in scienze, tecnologia e ingegneria” – a) coordinamento delle prove parallele area matematicoscientifico-tecnologica correlata alle discipline di matematica, scienze, tecnologia, educazione fisica e ai campi di esperienza denominati “la conoscenza del mondo” “il corpo e il movimento”; b) agevolazione nello studio delle STEM con eventi, giochi, olimpiadi, didattica laboratoriale, incontri di formazione con la Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate, progetti MIUR, Università e associazioni culturali, etc., c) contributo alla progettazione della sezione specialistica M.I.E., ossia Mathematics, Information computer science, Economics per la scuola secondaria).
  • Preparazione concordata di una scheda di presentazione degli alunni delle sezioni e classi terminali di ogni ordine e grado e di prove di uscita che rispecchino quelle di ingresso nel successivo ordine di istruzione (Attività: 1) elaborazione schede di raccordo infanzia-primaria e primaria-secondaria; 2) formulazione modello di consiglio orientativo per classi terminali scuola secondaria; 3) somministrazione di test orientativi; 4) predisposizione di linee-guida per le prove di uscita del corrente A.S. e di ingresso per il prossimo A.S.) 
  • Predisposizione servizio orientamento (Attività: 1) progettazione e organizzazione del campus dell’orientamento presso la Scuola Secondaria di I grado al fine di ospitare le Scuole Secondarie di II grado per la presentazione della relativa offerta formativa; 2) progettazione e organizzazione delle giornate di “Open Day” per gli ordini di scuola dell’infanzia, primaria, secondaria). 
  • Coordinamento gruppo di lavoro autovalutazione d’Istituto (Attività: 1) monitoraggio e realizzazione di griglie, rubriche e grafici relativi alla rilevazione degli apprendimenti per sezioni e classi parallele 2) Confronto delle prove parallele con le risultanze delle prove nazionali standardizzate INVALSI).

OBIETTIVI GENERALI

Il presente Piano si articola in varie fasi, ognuna con le proprie modalità e specificità:

  • 1) Fase Ex ante è dedicata ai bambini della scuola d’infanzia per individuare eventuali difficoltà nell’area cognitivo-logica mediante la presentazione di una favola/fiaba legata al Progetto curricolare “Parola alle Parole”, nonché di griglie di osservazione e schede di raccordo con la scuola primaria per i docenti che rappresentino il biglietto da visita per l’ambito di scolarità primario e il presupposto per la formazione delle classi al fine di favorire il superamento della varianza tra le stesse;
  • 2) Fase In Itinere è dedicata al passaggio dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria con la somministrazione di un questionario di orientamento e di prove di uscita che rispecchino le prove di ingresso nella scuola secondaria di I grado e siano relative ai processi di apprendimento come la lettura, l’ascolto, la scrittura, il ragionamento, l’abilità numerica, le abilità di studio, la conoscenza dell’inglese. Tali prove saranno corredate da griglie di osservazione e schede di raccordo con la scuola secondaria di I grado per i docenti che rappresentino il biglietto da visita per l’ambito di scolarità secondario e siano il presupposto per la formazione delle classi al fine di favorire il superamento della varianza tra le stesse;
  • 3) Fase Ex post è la tappa finale per accompagnare l’allievo della scuola secondaria di I grado verso una scelta il più possibile autonoma e di supporto alle famiglie relativamente alla prosecuzione degli studi, che deve essere frutto di una riflessione sulle proprie attitudini, predisposizioni e propri interessi. Tale fase prevede la somministrazione di un questionario di orientamento e continuità per gli allievi della scuola secondaria di I grado relativo ai loro processi di pensiero, al loro metodo di studio ed alle loro naturali inclinazioni.

Ciascuna delle predette fasi prevede due passaggi intermedi dall’infanzia alla primaria e della primaria alla secondaria accomunate da un filo conduttore comune che identifica la nostra realtà e la nostra mission istituzionale, ossia l’accoglienza e lo sviluppo del benessere psicofisico. L’accoglienza prevede:

  • presa in carico dell’allievo e incontro con la classe e presentazione dell’offerta formativa; 
  • coinvolgimento delle famiglie e delle istituzioni locali, quale espressione della società civile per un reciproco scambio di informazioni e per conoscere le potenzialità e/o le eventuali difficoltà di partenza dell’allievo.

Lo sviluppo del benessere psicofisico si sostanzia: 

  • l’acquisizione delle meta-competenze, ossia delle life skills;
  • l’autorealizzazione e il potenziamento delle proprie attitudini e dello spirito di imprenditorialità.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Scuola dell’infanzia (Fase ex ante)

Il progetto di orientamento rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia ha lo scopo di rilevare e valutare il livello di comprensione di testi narrativi, attraverso la lettura di brevi favole. La favola viene divisa in brevi sequenze seguite da domande di tipo testuale e di tipo inferenziale. Le domande di comprensione non sono poste alla fine ma durante la lettura in punti prestabiliti. Ogni storia è divisa in tre paragrafi:

  • 1) iniziale
  • 2) centrale
  • 3) finale.

La lettura della favola, da parte dell’insegnante, si interrompe alla fine di ciascun paragrafo e a quel punto vengono formulate le domande. Questa procedura ha il vantaggio di controllare lo stato di attenzione del bambino, la comprensione delle informazioni nel momento dell’elaborazione e di evitare che il carico di memoria venga alleggerito durante la lettura dell’intero brano. Ogni paragrafo presenta quattro risposte corredate da quattro figure corrispondenti. Il compito del bambino è quello di indicare la figura corrispondente alla risposta corretta. Allo scopo di standardizzare lo strumento di valutazione si consigliano almeno due somministrazioni tenendo conto della crescita dei bambini e della diversa prestazione rispetto al contesto della fiaba.

Scuola primaria (Fase In itinere)

Alle classi quinte vengono somministrate, alla fine dell’anno scolastico e all’ingresso nella scuola secondaria, una serie di prove volte ad indagare abilità e competenze che riguardano tre aspetti fondamentali dell’apprendimento: cognitivo, metacognitivo e prassico. I test analizzano diverse aree di competenza mediante una: 

  • Prova di comprensione della lettura, con la lettura silente di un brano e risposta ad un questionario a scelta multipla; 
  • Prova di scrittura, col descrivere/narrare/argomentare sulla base di un titolo; 
  • Prova di abilità di studio con lo scopo di valutare due aspetti implicati nello studio di un testo scritto: a) la prestazione cognitiva cioè la comprensione e la memorizzazione dei contenuti del testo e quindi l’efficacia dello studio; b) l’abilità meta cognitiva cioè la conoscenza delle strategie di studio ed il controllo esecutivo;
  • Prova di abilità di ragionamento inerente a saggiare le capacità di ragionamento induttivo e deduttivo. Il test prevede item riguardanti classificazioni di parole e di figure, sequenze di numeri e di parole, risoluzione di problemi logici, sillogismi e analogie rispetto a materiale verbale, visivo e numerico; 
  • Prova di abilità numerica con lo scopo di conoscere come l’alunno si destreggia di fronte a semplici quesiti di calcolo, essendo indispensabile in molti contesti. Le prove si articolano in tre tipi di compito, ciascuno con item a scelta multipla a quattro alternative e/o a completamento; 
  • Prova di conoscenza della lingua inglese con l’obiettivo di valutare le competenze linguistiche attraverso semplici esercizi di completamento, brevi frasi, lessico elementare e qualche funzione comunicativa essenziale; 
  • Questionario sui processi di apprendimento. Il test è articolato in 40 item ed ha lo scopo di rilevare i processi di apprendimento secondo cinque scale a) Motivazione intrinseca all’apprendimento b) Meta cognizione e apprendimento autoregolato c) Strategie di apprendimento d) Consolidamento dell’apprendimento e) Apprendimento superficiale.

Le insegnanti delle classi quinte completeranno una Griglia di osservazione (scheda di raccordo con ordine di scuola successivo) degli atteggiamenti autoregolativi e sociali, relativa alla rilevazione di atteggiamenti concernenti il comportamento, l’interesse, l’impegno, l’attenzione, i rapporti interpersonali, il rispetto di sé, la partecipazione scolastica, l’autonomia,

Scuola secondaria di primo grado (Fase Ex post)

La fase “Ex post” ha come obiettivo fondamentale l’orientamento educativo, capace di generare e di arricchire il processo di maturazione dei ragazzi attraverso attività finalizzate a formare quelle abilità socio-trasversali necessarie ad iniziare, sviluppare e a mantenere una buona relazione con gli altri e un buon inserimento nell’ambiente che li circonda, utilizzando i canali della “comunicazione” interpersonale. Le attività progettuali tenderanno a sviluppare fondamentalmente le seguenti competenze:

  • a) comunicative
  • b) di decisione di gruppo (decision making)
  • c) di soluzione di problemi
  • d) di soluzione positiva del conflitto.

L’orientamento in uscita, rivolto agli allievi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, si caratterizza come un’attività di facilitazione nella scelta della scuola superiore di secondo grado. Esso dovrebbe favorire una presa di coscienza della propria vocazione professionale ma, allo stesso tempo, si propone come momento di sostegno all’individuazione del proprio percorso formativo. Le attività proposte mirano a creare o ad accrescere in ogni singolo alunno la capacità di compiere una scelta matura e consapevole in base a due considerazioni fondamentali: a) la “vocazione”, che in età adolescenziale si presenta come attrazione a sfondo emotivo e nella quale il ragazzo prevede e preventiva la sua realizzazione b) la scelta vera e propria che deve tener conto della proporzione tra il livello di aspirazione, delle possibilità sul piano personale e del principio di realtà.

PRODOTTO FINALE

I risultati finali vengono raccolti e resi noti mediante la pubblicazione dei dati di monitoraggio sul sito web della scuola e la consegna del consiglio orientativo ai genitori degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado. In tal senso, i Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe si attiveranno per la realizzazione di Compiti di Realtà che permettano di raccogliere elementi significativi per la Certificazione delle Competenze. I docenti guideranno gli alunni a lavorare in piccoli gruppi per la creazione di presentazioni multimediali nei vari ambiti disciplinari, di esperimenti, di video, di audio, di brochure, etc. Tali presentazioni saranno poi illustrate ai compagni e alla Dirigente Scolastica, con l’obiettivo di gratificare e valorizzare l’impegno degli alunni e di condividere buone pratiche di insegnamento. Prosegue il lavoro dei dipartimenti per la costruzione del Curricolo Verticale di Istituto, di Rubriche di Valutazione, di prove comuni, di prove di passaggio tra i vari ordini di scuola per ridurre gli insuccessi valorizzando le abilità degli studenti, come previsto dal Piano di Miglioramento di Istituto.

MONITORAGGIO, VERIFICA E VALUTAZIONE

Il piano sarà monitorato attraverso una verifica intermedia e finale del lavoro svolto che accerterà il grado di raggiungimento degli obiettivi e apporterà le dovute modifiche laddove sia necessario. La scuola è tenuta a migliorare la sua prestazione per garantire a tutti gli allievi il proprio successo, pertanto, l’orientamento e la continuità devono essere inseriti in un progetto pluriennale al fine di garantire un percorso di reale verticalizzazione fra i diversi gradi scolastici.