LA POESIA INCONTRA LA MUSICA

L’arte è stata presente con generosità e in tutte le sue espressioni nella famiglia Vitrioli. Diego, di cui la nostra scuola porta il nome, era un poeta; il fratello Annunziato era a sua volta un pittore e un musicista.
Sabato 12 Dicembre, a partire dalle 9.30, esploreremo in particolare cosa abbiano prodotto in loro i doni della poesia e della musica, quale splendido contributo abbiano dato alla presenza della bellezza nella nostra città, che forse mai come oggi ne ha tanto bisogno… Dopo il saluto istituzionale della Dirigente dell’I.C. Vitrioli-Principe di Piemontedott.ssa Maria Morabito, quello della dott.ssa Antonella Gioia, Presidente dell’Associazione culturale “Diego Vitrioli”, associazione finalizzata alla gestione e valorizzazione del prezioso patrimonio Vitrioli, sono intervenuti: la dott.ssa Maria Grande, direttore del Conservatorio  di Musica ”F. Cilea” che ha tratteggiato la figura di Annunziato Vitrioli, pregevole pittore e musicista e la prof.ssa Manuela Crimi esperta in lingua latina e greca che ha intrattenuto gli intervenuti con un’approfondita  relazione su Diego Vitrioli e il suggestivo scenario dello Stretto: lo Xiphias”.

L’intento è sicuramente quello di “tener viva la consapevolezza delle proprie radici e l’amore per la nostra terra di cui andare orgogliosi grazie all’opera di suoi pregevoli “figli”, come Diego Vitrioli che ha saputo “dipingere” in versi, i tratti più belli degli incantevoli panorami dello Stretto e narrare il senso di ospitalità e convivialità tipici della nostra gente contribuendo così a rendere la città di Reggio Calabria “un luogo culturale” privilegiato di cui la storia dà testimonianza”.

Anche in questa occasione gli studenti “vitriolini” hanno saputo coinvolgere adulti e ragazzi con maestria e abilità negli impeccabili intermezzi musicali dell’Orchestra giovanile D. Vitrioli e nella declamazione di versi e pensieri di Cultori delle Classiche Lettere nonché in riflessioni scaturite da studio e ricerca appassionata sull’elegante latinista reggino di cui la scuola secondaria di 1° grado “Diego Vitrioli” si onora di portare il nome.

CONCORSO INTERNO SCRIPTORIUM

Per la II Edizione del Concorso Scriptorium attivato in sinergia con la Bottega degli Amanuensi, di Recanati “il più grande scriptorium del mondo” e sotto la supervisione di Enrico Ragni, in arte Malleus, proprietario dell’antica Bottega Amanuense nonché ideatore del laboratorio di calligrafia e autore del libro cui si ispira tutta l’attività, gli alunni dell’I.C. “D. Vitrioli – Principe di Piemonte”, saranno impegnati nella prova pratica consistente nella copia, in bella scrittura di un brano scelto, su un foglio predisposto per la facilitazione della calligrafia.
Ogni allievo affronterà la prova nella scuola di appartenenza secondo le seguenti modalità: Scuola Primaria “Principe di Piemonte”, dalle ore 9:00 alle ore 10:15 nelle classi di appartenenza.
Scuola Secondaria di primo grado “D. Vitrioli”, dalle ore 12:45 alle ore 14:00, in aula appositamente individuata. 
Con l’auspicio di una massiva partecipazione, fa d’uopo evidenziare che lo scopo del concorso non risiede nel sollecitare un sentimento competitivo ma nello stimolare l’intimo di ogni studente che, nel produrre il proprio manoscritto, estrinsechi tutte quelle emozioni che riallineino la mente, lo spirito e il corpo. La Dirigenza, pertanto, invita tutti gli allievi a vivere l’esperienza con entusiasmo e serenità impiegando il giusto ritmo ed una sincera motivazione.

CONCERTO FINE ANNO SCOLASTICO ORCHESTRA “D. VITRIOLI”

NOTA STAMPA

Sono esistiti, ed esistono tuttora, malgrado i disordini che la civiltà reca, piccoli deliziosi popoli che appresero la musica con la semplicità con cui si apprende a respirare. Il loro conservatorio è: il ritmo eterno del mare, il vento tra le foglie, e mille piccoli rumori percepiti con attenzione, senza mai ricorrere a trattati arbitrari”                                                                                                                                (Claude Debussy)

La tradizione concertistica di fine anno scolastico rappresenta uno dei tratti distintivi dello spirito identitario dell’I.C. “Vitrioli – Principe di Piemonte” sin dalla sua origine, in quanto l’orchestra giovanile nata come corollario emblematico del corso ad indirizzo musicale, istituito presso la scuola secondaria di I grado “D. Vitrioli”, è un simbolo per la nostra comunità scolastica anche di fronte all’emergenza determinata dall’attuale pandemia.

Il percorso formativo in questione prevede l’insegnamento di quattro strumenti di istituzione ministeriale (pianoforte, chitarra, flauto traverso, violino) mediante lo svolgimento di lezioni individuali in orario pomeridiano di pratica, teoria e solfeggio e culmina nell’attività orchestrale che prevede l’approfondimento della musica d’insieme per il triennio previsto dall’ambito di scolarità, nonché l’attività corale in continuità verticale con l’ordine di scuola primaria del plesso “Principe di Piemonte”.

In tal senso, al fine di condividere i sentimenti di appartenenza e di diffondere un messaggio univoco di resilienza e di speranza, la nostra orchestra giovanile ha realizzato un videoclip in cui esegue “a distanza” ma “in simultaneità” la celeberrima aria “Habanera” tratta dall’opera “Carmen” di Georges Bizet che è, tradizionalmente, una danza popolare cubana lenta, con doppia metrica ed un ritmo assimilabile al tango e derivante dalla “controdanza” europea del XVIII secolo.

La sperimentazione della didattica a distanza, che ha avuto un incipit tempestivo con la digitalizzazione delle attività svoltesi in modalità sincrona e asincrona dai primi giorni di Marzo, si tinge di armonie, suoni, toni, note, pause e ritmi scanditi dal metronomo dell’anima che la musica fa vibrare dalla stanza di ogni giovane orchestrale che viene guidato dal proprio maestro in un ensemble virtuale energico ed entusiasmante.

I nostri talentuosi artisti hanno trasmesso passione, impegno, maturità e motivazione nella prestazione virtuale che ha rappresentato, in maniera rilevante e commovente, un omaggio allo studio profuso, all’insegnamento ricevuto, alla scuola che crede in loro e all’amore per la musica.

L’andamento, il tempo e le dinamiche esecutive sono state consacrate dalla direzione del prof. Vittorio Musarra (flauto traverso) e dall’impareggiabile coordinamento della performance di ogni gruppo di strumentisti guidati dai proff. Anna Lucia Basso (violino), Domenico Carere (chitarra), Angela Pandolfino (pianoforte) e Rosalba La Mantia (voce). I nostri docenti si impegnano a trasmettere agli alunni tecnica, metodo, fiducia, sicurezza e interesse anche nel momento più drammatico in cui si è isolati, lontani, separati e sconfortati, giacché la scelta corale è quella di “non fermare la musica” per divulgarla e parteciparla nel suo ruolo più autentico, educando all’ascolto, favorendo le abilità adattive, consentendo di maturare un buon grado di autonomia nella propria interpretazione, restando in sintonia con i gli altri compagni.

L’amour est un oiseau rebelle ricorda la Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Morabito, al fine di evidenziare la profondità del contributo realizzato dalla nostra orchestra quale fondamento ideale della collaborazione e della cooperazione per un medesimo obiettivo di vicinanza anche a distanza, costituendo il monito alla ricerca della libertà che raggiunge la sua più alta espressione nel volo dei virtuosismi musicali e rappresentando una sorta di linfa vitale per alimentare il tessuto intimo della nostra scuola e del suo territorio di riferimento che, grazie al lavoro del personale, alla partecipazione delle famiglie e all’esperienza formativa dei ragazzi diviene una vita che confluisce in altre vite tramutandosi in storia inedita e significativa.

DANTEDÌ

Il 25 Marzo si celebra il Dantedì, prima giornata nazionale dedicata a Dante.

Anche il nostro Istituto intende cimentarsi a rendere omaggio al sommo Poeta, simbolo della cultura e della lingua italiana; ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile. Studentesse e studenti, docenti e genitori si ritroveranno  condividendo letture di versi e approfondimenti rispondendo così all’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo#Dantedì #ioleggoDante, ma anche all’iniziativa già avviata del nostro istituto  #percorsidiVersi.  

Il primo brano è rivolto agli alunni della Vitrioli

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io” è un sonetto di Dante e fa parte della raccolta “Rime” . In questo sonetto Dante si rivolge idealmente agli amici Guido Cavalcanti e Lapo Gianni e manifesta il desiderio di fare un viaggio con loro per trascorrere il tempo felicemente nella gioia di stare insieme.

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;

sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ’l disio.

E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:

e quivi ragionar sempre d’amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.

Il secondo brano è rivolto agli alunni della Principe di Piemonte

E quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno XXXIV, 139).

Dante, preceduto dal grande Virgilio, sommo poeta della latinità (il suo duca, cioè condottiero/guida attraverso quei luoghi), imbocca un percorso sotterraneo (un cunicolo: Dante immagina sotto terra l’Inferno) nascosto. I due lo percorrono senza indugio, senza fermarsi nemmeno per un attimo a riposare, animati dalla smania di abbandonare quel luogo orribile e ritornare finalmente sulla superficie terrestre. Alla fine, attraversata un’apertura rotonda, Dante e Virgilio escono e possono, finalmente, rivedere il cielo e le stelle che lo illuminano.

“Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;

e sanza cura aver d’alcun riposo,
salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.

E quindi uscimmo a riveder le stelle.”